
Non so nemmeno che giorno è. Oddio, il numero lo so, so che oggi è il secondo giorno di Aprile questo sì. Però ho proprio una confusione totale, il fatto che io abbia portato fuori il barattolame con due giorni di anticipo lo dimostra, eccome. Oggi sono uscita a comprare fragole sotto casa, e quando ho visto il bidone pieno di bottiglie mi sono resa conto che avevo proprio sbagliato. Confusion. Entrata dal frutta e verdura me l’ha fatto notare subito, la vicina con l’occhio di falco e l’orecchio.. da mercante.. Ah ah si, mi sono confusa. Blabla fragole e lievito Bartolini e daje di crostata. L’avevo sognata stanotte, l’ho detto anche appena sveglia. Buona, sbagliata ma interessante.
Il tempo sta passando troppo in fretta, sto cercando di impegnare il mio tempo il meglio possibile, e forse così facendo non mi sono davvero resa conto che sono chiusa in casa dal 25 di Febbraio. Ho passato un brutto febbrone, con tosse e via dicendo in tempi non sospetti. Poi una volta guarita mi sono fatta altre due settimane senza neanche andare a prendere il pane, per sicurezza.
Insomma, mi sono già abituata? Forse gli anni del convitto mi hanno proprio forgiata bene. Mi sono abituata all’idea di non poter fare certe cose, le restrizioni, gli orari, i permessi, giustificazioni. Privata. Una persona privata che sta sulle sue? Una persona privata dei sogni. In tutto quello che sto accadendo l’unica cosa che ho iniziato ad organizzare è la preparazione ad effettuare dei corsi, racimolare i soldi per pagarli, per ottenere patenti per potermi candidare per alcuni bandi. Insomma: che progetti hai nel futuro immediato? fare la cuoca, ehm no. fare l’artista, mamma mia. vivere di lavoretti saltuari, si e avere spesso crisi esistenziali perché tutto va a rotoli, perchè devi mettere soldi da parte, perché cazzo questo futuro è davvero grigio per noi millennials.
Oltre l’arrivo di: tutta la saga di Harry Potty su Italia1, si malgrado tutta quella pubblicità noi ce lo spariamo lo stesso, l’arrivo della piattaforma amatissima Disney Plussy che mi fa compagnia e mi fa vagare e stare fuori dalla bolla protettiva, c’è stato anche l’arrivo della consapevolezza di quanto sono importanti le relazioni. Forse è stato il caffè con the sorella ad aprirmi gli occhi. GRAZIE. Le relazioni che ho con i miei familiari, il vederli più spesso, essere vicini in un momento come questo è importante ma lo è ancora di più accorgersi che non è stata la quarantena a tenerli lontani da te. Mi sono ricordata cosa vuol dire passare del tempo chiaccherando, bevendo un caffè, una sigaretta insieme. Di cosa viviamo? di cibo, di aria, dei soldi che ci aiutano a fare le cose che vogliamo che ci servono. Viviamo di persone. io.
Mi manca la campagna, passeggiare, nuotare. di più Mi manca ridere per una battuta, mi manca una discussione affiatata ecco cosa. e soprattutto fa ridere avere manie, ma non facciamoci controllare da esse. Sì, se stai leggendo.. mi riferisco a me stessa. Sempre troppo dura, non sono mai abbastanza per me stessa. Non vado mai bene, non sono mai all’altezza cazzo. mobasta!
aah. La seduta di yoga di stamattina, oltre che aiutarmi a digerire il polpo fritto, mi deve aver ridato qualche sorta di coscienza perduta. Cerchiamo di dare il meglio di noi stessi, ringraziamoci e siamo fieri di noi stessi. Sempre.
l’avete visto “Instant Family”? su prime, ho pianto come una vacca in vari punti del film ovviamente, mi commuovo facilmente sempre, ultimamente ancora di più. Insomma l’adozione vista con parecchia ironia, e tutta la realtà e la crudità che ciò comporta. Il peso delle relazioni visto all’americana, le questioni burocratiche di questo tema negli USA. Insomma era come il polpo fritto del’altro giorno, delizioso e pesantissimo.
Ah sì. E la Maionese da quarantena, fatta con il frullatore ad immersione…. ah la volete? Oh certo… (..il veleno, il veleno per Kuzco, il veleno scelto appositamente per uccidere Kuzco, Kuzco e il suo veleno..)
Allora: in un barattolo alto trasparente, se avete il contenitore apposito del “minipimmer” quello è perfetto, mettete 170gr di olio di semi, 10gr di olio d’oliva exV, 2 cucchiai di succo di limone, 1 pizzichetto di sale, e piano piano senza rompere il tuorlo, quindi facendolo scivolare nelle pareti, un uovo intero. Premetto che, se avete messo prima tutti gli ingredienti, anche le lame del frullatore, nel frigo almeno per un’oretta la mayo vi esce che è una bellesa, la clinica della bellesa. Quindi, una volta che abbiamo messo tutti gli ingredienti procediamo inserendo le lame, la testa del frullatore, appoggiandola proprio sopra l’uovo nel contenitore. Le lame devono stare esattamente sopra il tuorlo, appoggiato sul fondo. Avviamo il frullatore e notiamo in trasparenza che inizia a formarsi la cara salsetta gialla, mano a mano che viene inglobato tutto l’olio e il resto degli ingredienti, saliamo portando il frullatore verso l’alto. sali sali, che gli ingredienti si sono gioiosamente mischiati creando la maionese del nostro cuor. (a me a volte rimane un pochino di olietto ancora in superfice, potete insistere ancora un pò a frullare senza fare movimenti strani, che se sente puzza di paura quella vi morde e si smonta e addio, tutto nel gabinetto.)
va bene, con il grembiule zozzo e un canovaccio nelle mani nel gesto fasullo di pulirmele, vi ringrazio e seguitemi per la prossima riscetta!
